L’articolo 118
Quarantasette parole, in fondo a un articolo che parla d’altro. Sono la base giuridica di tutto quello che trovi su questo sito.
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.
La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento in materia di tutela dei beni culturali.
Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Costituzione della Repubblica italiana, art. 118 — quarto comma introdotto dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.Il quarto comma non è un auspicio.
Ogni espressione è stata scelta. Cambiarne una cambierebbe l’intero senso della norma.
Non «possono favorire». È un verbo all’indicativo presente: descrive un dovere, non una facoltà discrezionale. L’amministrazione che ostacola l’iniziativa dei cittadini non sta esercitando un’opzione politica: sta disattendendo la Costituzione.
L’iniziativa nasce prima e altrove. Non è concessa dall’ente pubblico e non dipende da un bando: preesiste. All’amministrazione spetta riconoscerla e sostenerla, non generarla né autorizzarla.
Anche una persona sola. Il comma non richiede una forma giuridica, un bilancio o un’iscrizione a un registro: il titolare del diritto è chiunque decida di attivarsi, da solo o insieme ad altri.
È il limite. Non qualunque iniziativa privata, ma quella che produce un beneficio per la collettività. È il motivo per cui Sussidnet ha un fondo vincolato e conti pubblici, e non un margine da distribuire.
Il richiamo esplicito porta dentro la norma tutto ciò che il principio si è portato dietro dal 1931: preferenza per il livello più vicino, aiuto anziché sostituzione, divieto di svuotare i corpi intermedi.
Vent’anni per prenderlo sul serio.
I patti di collaborazione
Bologna approva il primo regolamento sui beni comuni urbani. Cittadini e Comune firmano accordi per curare piazze, aiuole, spazi abbandonati. Il modello si diffonde in centinaia di amministrazioni.
Il Codice del Terzo settore
Gli articoli 55-57 introducono co-programmazione e co-progettazione: l’ente pubblico e gli enti del Terzo settore individuano insieme i bisogni e costruiscono insieme le risposte, fuori dalla logica dell’appalto.
La sentenza 131
La Corte costituzionale riconosce l’amministrazione condivisa come attuazione diretta del quarto comma: un modello fondato su convergenza di obiettivi e aggregazione di risorse, alternativo a quello del mercato.
Un canale di amministrazione condivisa, alternativo a quello del profitto e del mercato: la co-programmazione, la co-progettazione e il partenariato si configurano come fasi di un procedimento complesso espressione di un diverso rapporto fra pubblico e privato sociale. Corte costituzionale, sentenza n. 131 del 2020
E un operatore telefonico che c’entra?
Il quarto comma non parla di servizi sociali, di sport o di verde pubblico: parla di attività di interesse generale, punto. L’accesso alle telecomunicazioni lo è diventato da tempo: senza una connessione oggi non si prenota una visita, non si accede allo SPID, non si cerca lavoro, non si resta in contatto con i figli all’estero.
Un gruppo di cittadini che si organizza per garantire quell’accesso a chi non se lo può permettere sta facendo esattamente ciò che l’articolo 118 prevede. Sussidnet è l’infrastruttura tecnica e contabile di quel gruppo di cittadini.
Il che apre anche l’altra direzione: un Comune può proporre alla rete un progetto sul proprio territorio e vederlo finanziato dal Conto di Comunità, senza gara e senza appalto — perché non sta comprando un servizio, sta favorendo un’iniziativa che già esiste.