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Attivi una SIM, o entri come associazione, impresa sociale o ente. Paghi quello che paghi già per il telefono — solo che qui sai esattamente dove finisce ogni euro.
Noi costruiamo gli strumenti.
Ogni punto è qualcuno che ha deciso di esserci. Nessuno di loro, da solo, è la rete.
Si chiama sussidiarietà. È un’idea vecchia di venticinque secoli, scritta nella Costituzione italiana dal 2001, e sostanzialmente inapplicata. Non dice che lo Stato deve sparire: dice che deve sostenere chi già agisce, invece di sostituirlo.
Ogni bisogno va affrontato al livello più vicino a chi lo vive. È lì che si conoscono i nomi, le storie e le soluzioni che funzionano davvero.
Famiglie, associazioni, parrocchie, cooperative, imprese sociali: quello che il singolo non regge, lo regge la comunità organizzata attorno a lui.
Il livello superiore interviene solo per ciò che sotto non è possibile, e nella forma dell’aiuto — subsidium — non della sostituzione.
Non è beneficenza e non è uno sconto. È un giro chiuso: il valore che la comunità produce resta nella comunità.
Attivi una SIM, o entri come associazione, impresa sociale o ente. Paghi quello che paghi già per il telefono — solo che qui sai esattamente dove finisce ogni euro.
Un euro e cinquanta di ogni canone entra nel Conto di Comunità. E se doni tempo — un accompagnamento, un turno, un’ora di sportello digitale — ricevi crediti.
Il fondo paga SIM gratuite a chi non può permettersele, finanzia i progetti delle realtà aderenti e copre i crediti del volontariato. Poi ricomincia.
Nella rete non ci sono clienti e fornitori. Ci sono soggetti che si riconoscono a vicenda: una persona vale quanto una fondazione, un comune sta accanto a una parrocchia.
Abbiamo scelto di partire da una cosa che quasi tutti hanno già e che quasi nessuno capisce davvero: la bolletta del telefono.
Nessuna scritta sopra. Girala: è una rete.
Un operatore mobile creato da Fibra Forte S.r.l. e gestito senza scopo di lucro. Chiamate illimitate, 8,90 € al mese, e una differenza che non troverai altrove: sai quanto costa ogni pezzo del servizio, perché lo pubblichiamo.
Nessun operatore ti dice quanto guadagna sulla tua SIM. Noi partiamo da lì. Questa è la scomposizione del canone mensile.
Quello che Sussidnet paga all’operatore ospitante per il traffico voce e dati, più i sistemi di attivazione, fatturazione e assistenza. È la parte che non possiamo comprimere: è il costo industriale della connessione.
Le persone che tengono in piedi il servizio: assistenza, amministrazione, adempimenti regolatori, sviluppo della piattaforma. Un euro, dichiarato in anticipo e non rinegoziabile a piacere.
Il fondo sussidiario comune. Non appartiene a Fibra Forte: finanzia SIM gratuite per chi è in difficoltà, progetti delle realtà aderenti e i crediti riconosciuti a chi fa volontariato.
Dati aggiornati al 15 agosto 2026. La voce “rete, traffico e piattaforma” verrà scomposta ulteriormente man mano che i volumi reali si consolidano. Vedi la pagina completa.
Accompagni un anziano a una visita, fai un turno in un progetto del quartiere, insegni a qualcuno a usare lo SPID. La comunità te ne dà atto in crediti, che tornano utili quando servono a te.
Rinnovo del canone mensile della propria SIM
eSIM internazionali per viaggi e periodi all’estero
Attivazione di una SIM per un familiare
Ricariche dati aggiuntive
Cambi operatore e, senza spendere di più, una parte di quello che già paghi ogni mese sostiene qualcuno vicino a te. Se doni tempo, ricevi crediti.
Le ore dei tuoi volontari diventano un valore riconosciuto e tracciabile. Puoi chiedere contributi al fondo per i tuoi progetti.
Un canale di erogazione trasparente e verificabile, con rendicontazione pubblica di ogni euro e misurazione dell’impatto sul territorio.
Connettività a costo dichiarato per la tua organizzazione e accesso alla rete di co-progettazione con gli altri enti aderenti.
Uno strumento già pronto per dare attuazione all’art. 118, quarto comma: proponete iniziative, la comunità le finanzia e le realizza.
Sostenete il fondo o convenzionate la vostra attività: i crediti dei cittadini diventano acquisti nei vostri negozi e servizi.
Non chiediamo una donazione. Chiediamo di spostare qualcosa che già paghi, dove serve di più.