Il fondo sussidiario

Il Conto di Comunità

Un euro e cinquanta al mese, per ogni SIM attiva, che non appartiene più a nessuno in particolare e appartiene a tutti insieme. È il cuore economico del progetto: senza il fondo, Sussidnet sarebbe soltanto una tariffa onesta.

8,90 € al mese

La porzione verde è il fondo. Cresce con la comunità: mille SIM attive significano 1.500,00 € al mese, diecimila ne significano 15.000,00 €. Nessuno deve donare nulla in più.

A che cosa serve

Quattro destinazioni, una regola sola.

Tutto ciò che esce dal fondo deve produrre un beneficio verificabile per qualcuno che non sia chi ha deliberato la spesa.

01

SIM gratuite

Linee attivate a costo zero per persone in condizione di fragilità economica, segnalate dai servizi sociali o dalle realtà aderenti. Nessuna differenza visibile: stessa SIM, stessi servizi.

02

Progetti locali

Associazioni, parrocchie, ODV, fondazioni e imprese sociali della rete possono chiedere un contributo per un progetto di interesse generale sul proprio territorio.

03

Crediti per il volontariato

Le ore donate alla comunità diventano crediti spendibili in servizi. Il fondo copre il valore dei crediti riconosciuti, fino a capienza.

04

Alfabetizzazione digitale

Corsi, sportelli di aiuto e affiancamento per chi resta indietro: anziani, nuovi arrivati, persone senza dimestichezza con gli strumenti digitali.

Come si decide

Chi stabilisce dove vanno i soldi.

La richiesta

Un’associazione, una parrocchia, un’impresa sociale, una fondazione o un ente locale della rete presenta un progetto: che cosa vuole fare, per chi, con quali costi e con quale risultato atteso.

L’istruttoria

Si verifica che il progetto risponda a un bisogno reale, che sia di interesse generale e che chi lo propone sia in grado di realizzarlo. Le richieste per persone in difficoltà seguono una corsia più rapida.

La delibera

L’assegnazione avviene fino a capienza del fondo, secondo criteri pubblicati in anticipo. Fibra Forte S.r.l. non ha voto: mette l’infrastruttura, non decide le destinazioni.

La rendicontazione

Ogni erogazione viene pubblicata: importo, destinatario, finalità, esito. Chi riceve un contributo si impegna a rendicontarlo. Il registro dei movimenti è immodificabile a posteriori.

Fino a capienza, e non oltre. Il fondo non va mai in rosso e non si indebita. Quando le richieste superano le risorse, si scorre l’elenco al mese successivo. È il modo più semplice per non promettere ciò che non si può mantenere.
La tecnologia

Perché un registro distribuito

Non per moda, e non per fare finanza. Un fondo comune vive di fiducia, e la fiducia regge solo se nessuno — nemmeno chi lo amministra — può riscrivere la storia dei movimenti.

Registrare entrate, impegni ed erogazioni su un registro distribuito rende ogni operazione verificabile e immodificabile. Non c’è nessuna criptovaluta, nessuno scambio, nessun valore negoziabile: solo un libro mastro che non si può correggere di nascosto.

La SIM funziona da chiave: identifica l’aderente all’interno della comunità e fa da portafoglio per i crediti. È il motivo per cui esiste anche una SIM a 2,50 € senza voce — per chi vuole partecipare senza cambiare numero.

Il fondo cresce di un euro e mezzo alla volta.