Le cose che ci chiedete.
Se non trovi la tua, scrivi a info@sussidnet.it: le domande ricorrenti finiscono qui.
Il progetto
Sussidnet è una onlus?
No. Sussidnet è un progetto di Fibra Forte S.r.l., una società di telecomunicazioni. L’offerta è gestita senza scopo di lucro: l’azienda trattiene solo un euro per SIM al mese a copertura dei costi di struttura, dichiarato e fisso. Questa scelta ha un vantaggio pratico: le licenze, i sistemi e le competenze per far funzionare un operatore ci sono già.
Che cosa ci guadagna Fibra Forte?
Un euro per SIM al mese, che copre assistenza, amministrazione, adempimenti regolatori e sviluppo della piattaforma. Se i costi reali superano quella cifra, la differenza è a carico dell’azienda. Se restano sotto, va al fondo.
È un progetto religioso o politico?
No. Le encicliche sociali sono citate perché sono la fonte storica del principio di sussidiarietà, come Montesquieu lo è della separazione dei poteri. Aderire non richiede di condividere una fede né una posizione politica.
La SIM e la tariffa
Perché proprio 8,90 €?
Perché è la cifra che copre il costo industriale reale (rete, traffico, piattaforma), più un euro di struttura e un euro e cinquanta destinati al fondo comune. Non è un prezzo costruito a tavolino per battere la concorrenza: è la somma delle voci, e le voci sono pubblicate.
Quanti giga sono inclusi davvero?
La base garantita è 25 GB e non scende mai. La soglia effettiva viene ricalcolata periodicamente sul consumo medio reale della comunità: se consumiamo meno del previsto, sale per tutti. Ogni revisione viene comunicata con i numeri che l’hanno motivata.
A che cosa serve la SIM da 2,50 €?
A partecipare senza cambiare operatore. Non ha servizi voce e ha pochissimi dati: serve da identità digitale nella comunità e da portafoglio per i crediti. È pensata per chi tiene al progetto ma non vuole toccare il proprio numero.
Posso attivarla se vivo all’estero?
L’offerta è pensata per chi risiede in Italia. Per i periodi all’estero sono previste eSIM internazionali, acquistabili anche con i crediti sussidiari.
Quando arriva la SIM fisica?
A breve. Per ora è attivabile solo la eSIM: nella procedura di adesione la SIM fisica è già visibile ma non selezionabile. Chi la preferisce può aderire adesso senza acquistare nulla e attivarla quando sarà disponibile.
Il Conto di Comunità
Chi decide come si spendono i soldi del fondo?
Le richieste arrivano dalle realtà aderenti — associazioni, parrocchie, imprese sociali, fondazioni, enti locali — e vengono istruite secondo criteri pubblicati in anticipo. Fibra Forte S.r.l. non ha voto sulle destinazioni: mette l’infrastruttura.
Come faccio a sapere che i soldi ci sono davvero?
Entrate, impegni, erogazioni e capienza residua vengono pubblicati periodicamente. Il fondo è tenuto separato dai conti operativi dell’azienda, è sottoposto a revisione indipendente e i movimenti sono registrati su un registro distribuito, quindi non modificabili a posteriori.
Che cosa succede se le richieste superano il fondo?
Si assegna fino a capienza e il resto scorre al periodo successivo. Il fondo non si indebita e non anticipa: è il modo più semplice per non promettere ciò che non si può mantenere.
I crediti
I crediti sono una criptovaluta?
No. Sono strumenti a spendibilità limitata: valgono solo per ottenere beni e servizi presso un insieme circoscritto di soggetti convenzionati. Non si acquistano con denaro, non si vendono, non si cedono fuori dalla rete e non si convertono in euro. Restando dentro questo perimetro non costituiscono moneta elettronica.
Il credito telefonico e i crediti sussidiari sono la stessa cosa?
No, e nell’area riservata restano due saldi separati. Il credito telefonico è denaro in euro sulla tua SIM: paga il canone, i pacchetti dati, una eSIM per l’estero. I crediti sussidiari si guadagnano donando tempo e si spendono solo dentro la rete.
Chi certifica che ho fatto volontariato?
La realtà presso cui l’attività si è svolta: è l’associazione, la parrocchia o l’ente che conferma il turno. Il valore in crediti di ogni attività è pubblicato in anticipo e vale uguale per tutti.
Posso regalare i miei crediti a qualcun altro?
All’interno della rete e verso finalità previste, sì. Fuori dalla rete no, e in nessun caso possono diventare denaro.
Enti, associazioni e imprese
La mia associazione può chiedere un contributo?
Sì, se fa parte della rete e il progetto è di interesse generale. Serve descrivere che cosa si vuole fare, per chi, con quali costi e con quale risultato atteso. Le richieste per persone in difficoltà seguono una corsia più rapida.
Un Comune può partecipare?
Sì, ed è uno degli obiettivi del progetto. Un ente locale può proporre iniziative sul proprio territorio e segnalare persone in condizione di fragilità per l’attivazione di SIM gratuite. Non è un appalto e non comporta oneri di bilancio: è attuazione dell’articolo 118, quarto comma.
Un’azienda può sponsorizzare?
Può alimentare il fondo, oppure convenzionarsi per accettare i crediti presso la propria attività. In nessun caso i crediti diventano denaro nelle mani di chi li riceve.
Dati e privacy
Perché devo farmi identificare per attivare una SIM?
Perché lo impone la legge: chi fornisce una linea telefonica deve acquisire e conservare i dati identificativi dell’intestatario. Non è una scelta nostra e non ha finalità commerciali.
Che fine fa il mio documento?
Le verifiche sono affidate a un fornitore qualificato; i dati raccolti servono soltanto all’adempimento di legge e vengono conservati per il tempo previsto dalla normativa. Non vengono usati per profilazione né ceduti a terzi per finalità commerciali.